Orari degli spettacoli 2018

22 MARZO
I° spettacolo ore 9.00
II° spettacolo ore 11.00
III° spettacolo ore 14.30
 
23 MARZO
I° spettacolo ore 9.00
II° spettacolo ore 11.00
 
26 MARZO
I° spettacolo ore 9.00
II° spettacolo ore 11.00
 
27 MARZO
I° spettacolo ore 9.00
II° spettacolo ore 11.00
III° spettacolo ore 14.30

IV° edizione, il Barbiere di Siviglia

IV° edizione , Il Barbiere di Siviglia
Teatro degli Impavidi – Sarzana

Per la prima volta Open Opera sbarca a Sarzana nella cornice nuova e sfavillante del Teatro degli Impavidi recentemente restaurato. Un’orchestra di 40 elementi, due direttori d’orchestra, cantanti lirici, comparse , scenografie, costumi sono gli ingredienti che hanno fatto riscuotere un enorme successo al nostro progetto.
Anche quest’anno sarà Bruno Stori, attore narrante, a tirare le fila della vicenda e ad alleggerire la struttura del racconto, guidando il pubblico di ogni età nel magico mondo dell’Opera, attraverso intrecci e vicende , arie e duetti.
Open Opera offre inoltre numerosi spunti per la rielaborazione, lo studio e l’approfondimento, utilissimi per la programmazione didattica curricolare trasversale.

La Trama
Atto I

Il Conte d’Almaviva è innamorato della bella Rosina, che abita nella casa del suo anziano tutore, don Bartolo, a sua volta segretamente intenzionato a sposarla. Il Conte chiede a Figaro, barbiere nonché “factotum della città”, di aiutarlo a conquistare il cuore della ragazza, alla quale si è presentato sotto il falso nome di Lindoro.

Figaro consiglia al Conte di cambiare personalità e fingersi un giovane soldato ubriaco, cui Rosina si dimostra presto interessata grazie anche ad una bella serenata cantata sotto le finestre della casa dello zio; il barbiere procura, inoltre, a Lindoro un foglio che ne attesta la temporanea residenza in casa di don Bartolo e tenta di allacciare i rapporti con Rosina.

Don Basilio, il maestro di musica della ragazza, sa della presenza del Conte di Almaviva in Siviglia e suggerisce a don Bartolo di calunniarlo per sminuirne la figura, e giunge in casa sorprendendo Figaro e Rosina. La ragazza però aveva già scritto un biglietto per Lindoro, ma Don Bartolo si accorge che manca un foglio dal taccuino e striglia Rosina.

Secondo i piani, il Conte d’Almaviva irrompe nella casa di Don Bartolo fingendosi un soldato ubriaco, ma crea una tale confusione che arrivano i gendarmi. Quando però il Conte si fa riconoscere di nascosto dall’ufficiale, i soldati si mettono sull’attenti, lasciando Don Bartolo esterrefatto.

Atto II

Don Bartolo comincia a sospettare per quanto riguarda la vera identità del giovane soldato Lindoro. Giunge il sedicente maestro di musica don Alonso (in realtà sempre il Conte, celato sotto un nuovo travestimento), che afferma di essere stato inviato da Don Basilio, rimasto a casa febbricitante, a sostituirlo nella lezione di canto per Rosina.

Per guadagnare la fiducia del tutore, il finto Don Alonso gli mostra il biglietto che Rosina gli aveva mandato. Nel frattempo giunge Figaro con il compito di fare la barba al padrone di casa. Nonostante Figaro faccia il possibile per coprire la conversazione dei due giovani, Don Bartolo capta le loro parole e caccia tutti. Con lui resta solo Berta, la serva, a commiserare il vecchio padrone.

Don Bartolo fa credere a Rosina, mostrandole il biglietto consegnatogli da Don Alonso, che Lindoro e Figaro si vogliano prendere gioco di lei, e quest’ultima amareggiata acconsente alle nozze con il suo tutore, che prontamente fa chiamare il notaio. In quel momento arriva anche Don Basilio, mentre con una scala Figaro e il Conte entrano in casa dalla finestra e raggiungono Rosina. Finalmente il Conte rivela la propria identità, per chiarire la situazione e convincere la fanciulla della sincerità del suo amore.

Don Bartolo ha però fatto togliere la scala e i tre complici si trovano senza via di fuga. In quel momento sopraggiunge il notaio chiamato a stendere il contratto delle nozze tra Don Bartolo e Rosina. Approfittando dell’assenza temporanea del tutore, il Conte chiede a Figaro e a Don Basilio (dietro congrua ricompensa), di fare da testimoni e inserire nel contratto il nome suo in luogo di quello di Don Bartolo. Giunto troppo tardi, a quest’ultimo resta la magra consolazione di aver risparmiato la dote per Rosina, che il Conte di Almaviva rifiuta. Gli amanti coronano dunque il loro sogno.

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III° edizione, La Turandot

III^ Edizione

TEATRO GUGLIELMI DI MASSA
dal 22 al 24 Novembre 2016

La Turandot di Giacomo Puccini

Anche quest’anno Open Opera è lieta di proporvi uno spettacolo di qualità musicale e di elevato livello educativo, mirato ad avvicinare i giovani al repertorio operistico, favorendo la formazione delle nuove generazioni fin dai primi gradi scolastici. Un’orchestra di 40 elementi, due direttori d’orchestra, cantanti lirici, comparse , scenografie, costumi, ed una cornice come quella del Teatro Guglielmi di Massa, hanno fatto riscuotere un enorme successo …
Anche quest’anno sarà Bruno Stori, attore narrante, a tirare le fila della vicenda e ad alleggerire la struttura del racconto, guidando il pubblico di ogni età nel magico mondo dell’Opera, attraverso intrecci e vicende , arie e duetti.
Open Opera offre inoltre numerosi spunti per la rielaborazione, lo studio e l’approfondimento, utilissimi per la programmazione didattica curricolare trasversale.

LA TRAMA
Turandot è un’opera in 3 atti e 5 quadri, su libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni.

La partitura pucciniana è rimasta incompiuta a causa della prematura scomparsa dell’autore.
In Cina, in un mitico “tempo delle favole”, vive una bellissima e solitaria principessa (Turandot), nella quale alberga lo spirito di una sua antenata violentata e uccisa. Da ciò nasce l’orrore di Turandot per gli uomini.
Il popolo di Pechino e l’Imperatore suo padre (Altoum) le fanno però pressione affinché si sposi.
Ella alla fine accetta di sposare solamente il giovane nobile che sarà in grado di sciogliere i tre enigmi da lei proposti: se fallirà, però, morirà.
Tra la folla riunita per l’evento è presente Calaf, principe tartaro spodestato, che non riesce a resistere alla bellezza di Turandot e decide di provare a risolvere gli enigmi.
Il suo vecchio padre (Timur)appena ritrovato e la fedele schiava Liù (da tempo segretamente innamorata di lui) tentano inutilmente di fargli cambiare idea.
Il giovane principe si ritrova faccia a faccia con la “bella di ghiaccio”e riesce a risolvere tutti e tre gli enigmi.
Turandot è ovviamente disperata e Calaf le propone a sua volta un enigma: se prima dell’alba la Principessa riuscirà a scoprire il suo nome, egli morirà…Altrimenti diventerà il suo sposo.
Alla fine sarà lo stesso Calaf a rivelare alla principessa il proprio nome, ma solo dopo essere riuscito a darle un bacio appassionato.

Bacio che sconvolgerà nell’intimo Turandot, la quale andrà con Calaf davanti all’imperatore suo padre ed al popolo, annuncerà trionfante di aver finalmente scoperto il nome dello straniero: Il suo nome è “Amor”.

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Ecco il cast della Bohème

Interpreti
Bruno Stori, voce narrante e regia
Mimma Briganti, mimì
Domenico Menini, rodolfo

Mario Carlo Lisena, Francesco Trombella, Giorgio Tamburelli, Antonio Mariani, Andrea Bernardini, Gloria Segurini nei panni di marcello,schaunard, colline, musetta, alcindoro

Ensemble Symphony Orchestra
Giacomo Loprieno e Paolo Biancalana, direttori
Scene e costumi ArteScenica
Capo macchinista Gabriele Sassi
Datore luci Luciano Pelicelli